Martedì 19 Febbraio 2019

ORDINANZA N. 2 - DEROGA AL DIVIETO DI COMBUSTIONE DEI RESIDUI VEGETALI AGRICOLI E FORESTALI, AI SENSI DELL'ART. 1/A DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA RURALE.

Scade il: 31.03.2019


                                ORDINANZA DEL SINDACO N. 2 del 29/01/2019


Oggetto:
DEROGA AL DIVIETO DI COMBUSTIONE DEI RESIDUI VEGETALI AGRICOLI E FORESTALI, AI SENSI DELL'ART. 1/A DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA RURALE


PREMESSO CHE:
- il territorio del Comune di Miane è interessato da una vocazione agricola importante con forte presenza della coltivazione tipica della vite;
- la pratica della gestione controllata dei residui vegetali mediante combustione sul luogo di produzione rappresenta una tradizionale pratica agricola diffusa anche nelle zone della Marca Trevigiana e in particolare anche nel Comune di Miane, in quanto è volta alla mineralizzazione degli elementi contenuti nei residui organici, ed anche al fine di determinare un controllo indiretto delle fonti di inoculo e propagazione delle fitopatie;
VISTA la delibera di Consiglio Comunale n° 14 del 29.03.2017, avente ad oggetto: “approvazione regolamento di polizia rurale - stralcio relativo alla gestione ed uso dei prodotti fitosanitari ed alla gestione di potature e biomasse”;
VISTI l’art. 1/A del citato Regolamento di polizia rurale che vieta la pratica agronomica di accensione di fuochi e la bruciatura all’aperto dei residui vegetali e forestali, dando facoltà al singolo Comune di prevedere deroghe a carattere eccezionale in presenza di determinate caratteristiche orografiche del territorio, in particolare per aree ubicate in zone difficilmente accessibili ai mezzi meccanici e non trattorabili a causa della forte pendenza del terreno, e per questo motivo, fonte di rischio per la sicurezza dei lavoratori agricoli;
VISTA la nota della Regione Veneto prot. n° 529807 del 31.12.2018, con la quale si dichiarava lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per i Comuni delle provincia di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, viste le contingenti condizioni meteo-climatiche e vegetazionali;
VISTA la nota della Regione Veneto prot. n° 36546 del 28.01.2019, con la quale si dichiarava cessato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi;
RITENUTO di concedere la deroga summenzionata nel rispetto delle indicazioni contenute nel Regolamento di polizia rurale;
VISTO l’art. 50 comma 5 del D. Lgs. n. 18.08.2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali;
                                                              O R D I N A


l’applicazione dei commi 2 e 3 dell’art. 1/A del “Regolamento di polizia rurale - stralcio relativo alla gestione ed uso di prodotti fitosanitari ed alla gestione di potature e biomasse”, che prevede la deroga a carattere eccezionale in presenza di determinate caratteristiche orografiche del territorio, in particolare per aree ubicate in zone difficilmente accessibili ai mezzi meccanici e non trattorabili a causa della forte pendenza del terreno, e per questo motivo, fonte di rischio per la sicurezza dei lavoratori agricoli.
L’attività di bruciatura in deroga, comunque vietata nelle giornate nebbiose, umide e piovose, potrà avvenire, previa compilazione di dichiarazione sostitutiva, su modulo reperibile nel sito istituzionale del Comune o presso gli uffici comunali con le seguenti condizioni:
- esclusivamente nel periodo dal 29 gennaio al 31 marzo 2019;
- in orario diurno mezz’ora prima del sorgere del sole fino a mezz’ora dopo il tramonto;
- sul luogo di produzione dei residui vegetali agricoli e forestali con cumuli che non dovranno superare i 3 metri sterro per ettaro (si intende per metro stero 1 mc vuoto per pieno);
- utilizzando materiale vegetale asciutto, al fine di ridurre le immissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e l’eccessiva fumosità;
- i residui vegetali da bruciare dovranno essere collocati ad una distanza minima di 30 mt dall’abitato, dagli edifici di terzi, dalle strade, da piantagioni, siepi e materiali infiammabili (terreni incolti e rovi, depositi di combustibili e/o materiali infiammabili), e ad una distanza non inferiore a metri 100 da zone boscate. Nel caso di bruciature poste a distanze inferiori a 100 metri da zone boscate, dovrà essere preventivamente acquisita deroga dal Servizio Forestale Regionale Settore di Treviso Venezia;
- il proprietario del fondo o il conduttore dovranno assicurare la presenza ininterrotta, durante lo svolgimento di tutte le operazioni di bruciatura, di un adeguato numero di persone maggiorenni fino al completo spegnimento dei fuochi, onde evitare ogni pericolo;
- le operazioni di accensione e bruciatura saranno consentite solo in assenza di vento al fine di evitare che le faville provenienti dalla combustione possano innescare ulteriori focolai;
La bruciatura nei fondi agricoli di teli, legacci, sacchi, imballaggi e rifiuti di qualsiasi natura, è vietata e sanzionata come smaltimento di rifiuti non autorizzato ai sensi del Titolo VI, parte IV del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
La bruciatura è comunque vietata in periodi siccitosi secondo le indicazioni del UP Protezione Civile Regionale che dichiara il rischio di “massima pericolosità incendi”.
Rimane altresì valida la deroga a fini fitosanitari, solamente nei casi di necessità, accertati dall'Unità Periferica dei Servizi Fitosanitari Regionali territorialmente competente secondo le modalità impartite dai medesimi Servizi Fitosanitari, sempre adottando tutte le precauzioni indispensabili per prevenire incendi e non arrecare danni a persone e cose.


                                                                      D I S P O N E


● salvo che il fatto costituisca reato, l’inosservanza delle norme del Regolamento, fatte salve le sanzioni amministrative, civili e penali previste dalle specifiche disposizioni vigenti in materia, si applicano le sanzioni amministrative da euro 80,00 a euro 480,00, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 7/bis del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 e s.m.i., ad eccezione dell’art. 9 comma 23 per il quale è prevista la sanzione amministrativa da € 258 a € 620 come stabilito dalla L.R. 23/1994, art. 9, comma 4. La reiterazione delle violazioni di cui al comma precedente, individuate ai sensi dell’art. 8-bis della dalla Legge 24.11.1981, n. 689 e s.m.i., è punita con il massimo della sanzione amministrativa prevista;
● che gli Organi di Vigilanza sono incaricati della vigilanza per l’esatta osservanza della presente ordinanza;
● che la presente ordinanza venga pubblicata all’Albo Pretorio Comunale, nel sito istituzionale del Comune e che alla stessa venga data massima pubblicità;
● che il presente atto venga trasmetto ai seguenti soggetti, per quanto di loro competenza:
- all’ufficio di Polizia Locale del Comune;
- al Sig. Comandante della Stazione Carabinieri di Col San Martino (TV);
- alla Provincia di Treviso, Settore Ambiente ed Ecologia;
- all’Azienda ULSS2 - Marca Trevigiana;
- all’ARPAV Treviso;
- al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.


                                                                   AVVERTE


1. che responsabile del procedimento è l'ing. Loris Pasqualotto, Responsabile dell’Area Lavori Pubblici – Manutenzioni - Ambiente, presso la sede municipale;
2. che gli atti del presente procedimento sono in visione durante l'orario di apertura al pubblico presso l'ufficio del responsabile del procedimento.
                                                             AVVERTE ALTRESÌ


ai sensi dell'articolo 3, 4° comma della legge L. 7 agosto 1990, n. 241 contenente "nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d'accesso ai documenti amministrativi" che il presente provvedimento è impugnabile con ricorso giurisdizionale avanti il TAR VENETO entro il termine di sessanta giorni decorrenti dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza del presente atto da parte dei destinatari.
ovvero, in alternativa
in applicazione del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, potrà essere proposto ricorso straordinario al Capo dello Stato, per motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla notificazione.
                                                                                                                  IL SINDACO
                                                                                                  f.to Dott.ssa Angela Colmellere

allegati

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