Giovedì 23 Marzo 2017

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Notizie Generali
Indirizzo Municipio - Mappa
Via G. Matteotti 1
31050 Miane
Tel. (+39) 0438 899311
Fax  (+39) 0438 960038

Frazioni
Combai, Campea, Premaor

Altezza: da 162 a 1494 m.s.l.m
Abitanti: 3545

Superficie: 30,92 km/q


Geografia fisica

Le tre grosse borgate da cui è formato il Capoluogo (Visnà, Vergoman e Miane stessa) si stendono in una verde vallata collinosa ai piedi delle prealpi trevigiane, costellata di stalle, casoni e fienili che richiamano alle più antiche attività dei mianesi, ossia, l'alpeggio, la pastorizia, l'allevamento e l'agricoltura. 

 Storia

Si suppone che l'eponimo di Miane fosse un certo Aemilius, soldato veterano romano: una conferma delle quasi certe origini romane di questo centro della pedemontana. Sembra, infatti, che Miane sia nato come pagus romano, dipendente da un municipium, ciò si può evincere dalla prossimità di Miane con Ceneda che, ai tempi della Roma repubblicana, era un centro di discreta rilevanza, e dalla vicinanza con la strada Claudia Augusta, grande arteria lungo la quale sono sorti numerosi paesi.
Pare che a Miane, con il diffondersi del Cristianesimo, si trovasse un luogo di culto a cui facevano riferimento i fedeli delle zone limitrofe, così che la cittadina  si trovò a rappresentare un centro di coesione spirituale prima ancora che commerciale o amministrativo.
La discesa dei barbari (IV secolo d.C. circa), turbò l'ordine che i romani avevano impresso alla zona, ma lasciò intatto il frazionamento ecclesiastico in pievi e cappelle: da qui la nascita della Pieve di S. Maria di Miane, che stava sotto Treviso, e delle cappelle di Visnà, Vergoman, Combai, Campea e Premaor.
Con l'ordinamento degli anni successivi queste cappelle vennero chiamate regole e ciascuna di esse venne posta sotto il governo di un meriga, spalleggiato da due giurati; la pieve, invece, divenne il centro del Comune.
Fino alla caduta della Serenissima questo ordinamento rimase immutato; durante il periodo napoleonico prima e quello austriaco poi, Miane fu retta da una Deputazione comunale.
Quando il Veneto venne annesso all'Italia, fatto salvo il ventennio fascista durante il quale fu tenuta da un Podestà, Miane assunse la medesima forma di amministrazione che presenta oggi.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il centro di Miane raccoglie numerosi edifici di interesse storico, a cominciare dalla Chiesa Arcipretale (1878), che esibisce un altare maggiore in marmo ed un tabernacolo di grande pregio, nonché dipinti di Dall'Oglio, Bianchi, Bellucci e Balliana. La chiesa è corredata dal campanile che, come si è scoperto in tempi recenti in seguito ad una ristrutturazione, è nato nel 1400 come torre di vedetta, evidentemente parte di un più complesso sistema difensivo, ed è stato successivamente trasformato in torre campanaria.
In località Visnà si trova il Santuario della Madonna del Carmine, consacrato nel 1824 e da sempre meta di devoti pellegrinaggi. L'antichissima Chiesetta di San Pietro (1300), dalla candida e semplice facciata che, dopo essere stata l'originaria Arcipretale di Miane è rimasta per anni in uno stato di abbandono e profanazione, da cui oggi, è stata fortunatamente risollevata.
Sempre del 1300 sono le chiesette di San Vito a Visnà e San Michele in "Serra", la prima eretta come voto per scongiurare la peste, conserva una pala del '500 raffigurante il Santo Patrono insieme a San Sebastiano e San Rocco.
Nella cinquecentesca Chiesetta di Sant'Antonio abate a Vergoman si possono ammirare opere del Frigimelica e di Rossi.
Interessanti sono, inoltre, in località "Forca", le antiche carceri della Valmareno, le cosiddette "Presòn": un edificio privato dall'inquietante struttura, con due celle con soffitto a volta illuminate da strette, minuscole finestrelle.
Un luogo leggendario è il "Capitel Vecio": si racconta che, forse nel lontano 1100, la Madonna fosse apparsa ad un gruppo di pastori chiedendo loro la costruzione di un tempietto, questo sarebbe stato il nucleo originario della successiva Arcipretale, nucleo che si è riconosciuto in un sacello la cui datazione, però, resta problematica, poiché pare che gli affreschi che ne decorano le pareti siano antecedenti alla statuetta mariana scolpita da un pastore subito dopo l'apparizione. Successive sovrapposizioni pittoriche, inoltre, non hanno che aumentato la confusione intorno all'epoca di origine del tempietto, amplificando tuttavia l'aura di fascino, suggestione e mistero che lo circonda.
Di fronte alla chiesa parrocchiale di Campea si trova una villa gentilizia dalle linee semplici ed eleganti, Villa Gera Minucci Bellati, ricca di arredi e di opere d'arte e al '600 risale anche la Villa Bellati situata sulla collina che domina l'abitato di Premaor.

Personalità legate a Miane:

Vittore Maria Gera
Marco Casagrande, scultore
Pre Jacobino da Miane, sacerdote
Giovanni Antiga, compositore
Marco Tagliaro, (Mirano 1942) pittore con studio a Combai                                                                        Valerio Bellati, (Padova 1923 Vittorio V. 1996) pittore